VOGLIO LA PANCIA PIATTA

  Cari amici del BLOG oggi con piacere rispondo alla domande che tanto mi vengono poste dai pazienti dei miei Studi dietetici umbri e di Aba...

 


Cari amici del BLOG oggi con piacere rispondo alla domande che tanto mi vengono poste dai pazienti dei miei Studi dietetici umbri e di Abano Terme ( PD) e da voi lettori:

 

- come posso avere una pancia piatta?

- come risolvere il colon irritabile che da tensione addominale e problemi intestinali come meteorismo, intestino pigro o diarrea?

- perché ogni volta che sono ansioso l’addome si gonfia?

- è utile sottoporsi al test del DNA per avere un sano intestino e un buon peso?

 

Con le strategie che vi offro potrete evitare fastidiosi problemi gastrici, coadiuvando le cure mediche se le seguite, avere un intestino che lavora bene e eliminare tensione addominale, anche se avete la fortuna di avere un peso perfetto. Pr chi tende al grasso addominale sarà di grande aiuto seguire queste strategie e sottoporsi, soprattutto al test del DNA.

 

 

 

DIMAGRIRE CON UN SANO INTESTINO

Se ci sono problemi intestinali si tende a prendere peso, a prescindere da quanto sia sano il cibo che si consuma e da quanti sforzi si faccia per perdere peso. Dimagrire con l’intestino significa formare una sana flora batterica intestinale. I “batteri buoni” aiutano a conservarci magri, attivi e vitali. Un conosciutissimo esperimento di laboratorio dimostra questo concetto: un gruppo di ricercatori ha impiantato alcuni batteri della flora intestinale di un topo grasso nello stomaco di un topo magrissimo. Il topo magro, così, è ingrassato, senza variare il regime alimentare. Ciò a dimostrare che chi digerisce meglio e ha una flora batterica migliore riesce con più facilità a mantenersi magro.


PERMEABILITA’ INTESTINALE E COLON IRRITABILE

Ai miei pazienti spiego sempre il moderno concetto del Leaky Gut, cioè  della permeabilità intestinale, per il quale l’intestino è permeabile: ai neuroni, al cibo, ai farmaci, agli ormoni e alle difese immunitarie.

Lo stress, quindi, è un fattore determinante dei problemi intestinali e di peso, tanto da definire l'intestino come il “secondo cervello”. Questa considerazione è un'ulteriore conferma dell'importanza dell'approccio olistico che io ho abbracciato da più di vent'anni e che studia l'uomo nel suo insieme mente, corpo e spirito.

Quando uno o più di questi fattori influenzano la salute dell’intestino la flora batterica è compromessa, l’addome si gonfia, la funzione intestinale si altera e si tende a prendere peso. L’Inflammatory Bowel Disease (IBS) o Sindrome dell'Intestino Irritabile o Colite, come si chiamava una volta, è un disordine funzionale gastrointestinale caratterizzato da dolore addominale e da un'alterata attività intestinale in assenza di una specifica e univoca patologia organica. Ciò comporta un aumentato passaggio di batteri patogeni e un ridotto assorbimento dei nutrienti, può essere una delle cause scatenanti di malattie autoimmuni e può essere data da una ipersensibilità al glutine e/o al latte o lattosio. La conseguenza è anche una maggiore tendenza ad accumulare il grasso nell'addome, ad un aumento della glicemia e della steatosi epatica, con alterazione del senso di sazietà.



Strategie per avere una pancia piatta

Per debellare gonfiore e tensione addominale e combattere il grasso viscerale, addominale, raccomando:

 

-IMPORTANTE SARA' VERIFICARE CON IL TEST DEL DNA UN EVENTUALE INTOLLERANZA GENETICA AL LATTOSIO o UNA IPERSENSIBILITA' AL GLUTINE (non celiachia quindi) che sono causa principale di problemi gastrointestinale e di grasso addominale. Il percorso prevede solo una breve esclusione di due o tre mesi e poi una graduale reintroduzione dei cibi tossici, secondo il Protocollo Internazionale della Nutrigenetica

 

- MASTICARE ACCURATAMENTE I CIBI E FARE PICCOLI BOCCONI per mangiare più piano. Non parlate mentre mangiate per non introdurre aria

 - PER 2 o 3 GIORNI decongestionare il colon con una dieta a basso residuo, cioè senza fibre, e poi l’inserimento graduale di farine integrali e frutta e verdura per i giorni successivi

- l’esclusione di zucchero raffinato e fruttosio

- l’uso di olio extra – vergine crudo

- l’IDRO- terapia di cui ho parlato nel primo paragrafo di questo capitolo

- l’uso periodico, per esempio dieci giorni il mese, di fermenti prebiotici e probiotici come bidifobatteri o inulina

- l’uso di antiinfiammatori naturali es. Omega 3 da prendere sempre con il pasto

- l’uso quotidiano di spezie antiinfiammatorie es. curcuma, zenzero, coriandolo e cumino

- se gradito, l’uso di succo di limone o di aceto di mele non pastorizzato

- fare esercizio fisico costante come trenta minuti di camminata il giorno

- l’assunzione di una metodologia anti-stress come quella del Pensiero Positivo Creativo, di cui parlo nel mio nuovo libro uscito a settembre 2021 e edito da Intermedia Edizioni: “Dieta del DNA  e Pensiero Positivo per ritrovare e salute e serenità”. E’ il mio 9° libro ed è innovativo e prende spunto dalla mia attività ventennale di dietista olistica. I pazienti ricorrono alla dietoterapia soprattutto per problemi di salute o per avere un dimagrimento definitivo, con il mio metodo possono perdere peso in letizia, senza dover rinunciare a pane, pasta e pizza. Offro loro, infatti dietoterapie personalizzate a minimo 2000 Kcal.  Nel libro c’è un’intera parte dal titolo “La dieta dell’anima” nel quale parlo della connessione tra mente e corpo e insegno come “dimagrire con la mente” e trovare un equilibrio interiore.


Nel nuovo libro troverete le perle di saggezza dietetica per essere sani e dimagrire “senza dieta”, le ragioni per le quali “mangio poco e ingrasso”, come alzare le difese immunitarie in questo periodo del Covid. L’esercizio fisico ottimale per restare in forma, la moderna dieta DNA che offro ai miei pazienti dal 2013 e che io seguo con successo da 9 anni. Utilissime le diete per il sonno, la dieta del dolore che deriva dalla mia esperienza di paziente con dolore muscolare cronico per la Fibromialgia e la dieta del buon umore.

Lo trovate già su Amazon, se nella vostra libreria non è arrivato ordinatelo, arriverà in due giorni. Fatemi sapere se questi miei consigli i sono stati utili. Mi trovate anche su Instagram e su Facebook come pagina dedicata al mio lavoro e ai miei libri.


PRENDETEVI CURA DI VOI STESSI

Cari amici mi raccomando seguite i miei consigli e vedeteli come un mezzo per prendervi finalmente cura di voi. Siate grati di stare in salute e di avere almeno più tempo e più attenzioni per voi stessi. Fatelo con gioia, con un atteggiamento di sfida. Agendo potrete ottenere qualsiasi traguardo, ma fatelo come mezzo per volervi bene. Ve lo meritate.

                                                                                      CON GIOIA EMMA VITIANI

 

 

 

 


LA DIETA DEL GELATO

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di ge...

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di gelato alla fragola e limone. Tutti i miei pazienti hanno il gelato a merenda perchè è sano, gustoso, nutriente e rinfrescante. Basta scegliere quello giusto secondo le proprie esigenze, in questo post dopo la storia del gelato vi spiegherò come inserirlo nella dieta e mangiarlo ogni giorno senza sensi di colpa.


E’ interessante accennare la sua storia che risale addirittura a tremila anni fa. Già in un passo della Bibbia leggiamo che Isacco offre ad Abramo del latte di capra misto a neve. Si narra, infatti, che addirittura i Faraoni egiziani facessero scavare delle grosse buche dove venivano sepolti grandi lastroni di ghiaccio che servivano in estate per preparare dei “sorbetti”. Inoltre il termine sorbetto sembra che derivi dal mondo arabo dove le bibite ghiacciate, in antichità, venivano già chiamate “cherbet”.

Già nel 500 a.C, Cinesi, Babilonesi, Romani ed Egizi iniziarono a refrigerare le prime sostanze dolci, come il succo ottenuto dalla frutta, creando la prima granita. I Greci univano al ghiaccio limone, miele e succo di melagrana. Il gelato più simile a quello che oggi noi tutti conosciamo, fece la sua prima apparizione presso la corte di Caterina dei Medici (1500), la quale assaggiò il primo gelato contenente il latte. Nel frattempo, in Sicilia nella ricetta viene sostituito lo zucchero al miele e si aggiunge il sale al ghiaccio per far durare di più il gelato. Questa novità viene portata dalla Sicilia a Parigi, dove il Re Sole (Luigi XIV) ne fa molto uso e il gelato inizia a comparire in tutte le tavole dell’alta borghesia. 


Da qui in avanti il gelato assomiglia sempre più a quello attuale, soprattutto quando nel 1846 un americano mette a punto la prima gelatiera. Si tratta di una casseruola di ghiaccio e sale dove viene inserito un cilindro metallico girato da una manovella. Lentamente la ricetta migliora con l'aggiunta di cioccolato e uova. L’invenzione del cono, avvenuta nel 1904, si deve ad un gelataio che, avendo terminato i contenitori, offrì i gelati sopra un biscotto wafer. 


Dal punto di vista nutrizionale il gelato italiano è qualitativamente ottimo, grazie alle rigorosissime norme fissate dalla Direttiva Europea riguardo all’igiene del latte, costituente principale di questo alimento, ma anche se gli ottimi gelati alla frutta sono generalmente preparati senza latte. Il gelato contiene proteine, zuccheri, grasso, fosforo e calcio.

Il gelato può costituire un alimento ideale anche per gli anziani e per i bambini con scarso appetito. Anche il diabetico può approfittare di questo dolce estivo, poiché lo zucchero contenuto nel gelato è costituito per la maggior parte da saccarosio, che non alza i livelli di glicemia. 


 Il gelato è molto meno calorico rispetto ad altri alimenti di pasticceria, ma bisogna prestare attenzione alla quantità e alla qualità: 100gr di gelato alla crema contengono circa 250 calorie, le calorie variano in base alla presenza o meno della panna. Quelli alla frutta ne contengono 150, mentre i sorbetti hanno tra le 120 e le 140 calorie, sempre per 100 grammi. Il gelato artigianale presenta delle differenze in base alle quantità di grassi, zuccheri e calorie con le quali è stato prodotto nelle diverse gelaterie: tra due gusti uguali si può avere anche una differenza di 50 calorie per etto.



In ordine decrescente la granita e il ghiacciolo sono i meno calorici, il sorbetto va bene se non c’è aggiunta di panna come avviene in tanti ristoranti. Ottimo e leggero il gelato allo yogurt, un poco più calorico quello alla frutta. Il gelato alle creme è poco adatto a chi ha problemi di peso o di salute, per l’apporto di grassi e di panna.



E’ bene precisare che molti gelati confezionati con il cono o tipo "Magnum" o "cornetto", sono preparati con gelato alla panna e non con fiordilatte, possono avere circa 300 Cal. per un gelato di circa 70 gr. Il classico cremino piccolo, invece, è con fiordilatte quindi più sano e ha metà calorie, un'ottima merenda per tutti.  E’ bene spendere due parole sul cono, avvolte costituito da cialde friabili e fresche altre da coni non sempre di ottima qualità. Il cono è un grande biscotto, quindi per chi ha problemi di peso è consigliabile il gelato alla frutta o allo yogurt in coppetta. Se si ha un’intolleranza al latte, il gelato ideale è il sorbetto alla frutta fatto solo con zucchero e acqua, per evitare rischi è bene controllare gli ingredienti, perché ci possono essere le proteine del latte. Il latte è presente anche nella cialda del cono. Or

PER I MIEI PAZIENTI CHE COME ME, SI SONO SOTTOPOSTI AL TEST DEL DNA E SONO IPERSENSIBILI AL GLUTINE E AL LATTOSIO o a tutti gli amici che devono o vogliono gustare un gelato vegano una bella notizia, c'è un'ottima scelta per tutti.




 ESISTONO GELATI OTTIMI SENZA LATTE, LATTOSIO E GLUTINE, ci sono i gelati alla soia, al riso, ai lupini e al latte di manorle, in tutti i supermercati. Attenti sempre a prennderli in vaschetta o in coppetta perchè nel cono a cialda c'è sempre il latte.
Per chi deve escludere solo il lattosio ormai ci sono gelati di latte di mucca, di tutte le marche, senza lattosio. 

Il quantitativo migliore per una merenda  a base di gelato è circa 80 gr. che corrisponde a 2 palline della gelateria. Esistono, senza fare nomi, coppette di gelato di soia di circa 70 gr. che costituiscono un'ottima merenda. Attenzione ai "grandi" cremini di soia con cioccolato che possono avere anche 280 Kcal., in questo caso fatevi aiutare a mangiarlo o togliete una fetta di pane da 40 gr. dal pranzo per poterlo mangiare interamente a merenda. Per i celiaci, invece, nell'etichetta del gelato deve esserci sempre anche la scritta "Gluten free".

Se avete problemi di peso ma proprio volete mangiare una coppa grande di gelato con frutta e praline di quelle che la gelaterie artigianali offrono nei loro menù (evitate la panna montata) e cenate con un'ottima verdura abbondante alla griglia o un'insalatona con una fettina di pane e 1 frutto e dopo cena concedetevi questa grande coppa, meglio se alla frutta con frutta fresca.



CARI AMICI BUON GELATO E DI NUOVO BUONA ESTATE ! Anche se passerete le ferie a casa, trascorretele con serenità. Non andare a lavorare, stare in famiglia e godersi un buon libro o il vostro hobby preferito è già un grande privilegio. Pensate a quanta gente lavora per noi e deve aspettare l'inverno per prendersi una vacanza. Il consiglio è sempre quello di mangiare in modo vario e leggero, non saltare mai un pasto, abbondare con frutta e verdura, bere tanta acqua e fare esercizio fisico ogni giorno. Anche un buon gelato e una vita sana ci aiutano ad avere UNA BUONA VITA.

Vi lascio con una frase sul gelato che è stata attribuita al filosofo e drammaturgo fancese della fine del 1600 F. Voltaire che è stato anche un grande aforista:




                                                        CON GIOIA