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NOVEMBRE MESE VEGANO

19:43 PER UNA BUONA VITA 0 Comments



CARI AMICI DEL BLOG oggi voglio ricordarvi che dal 1° novembre per tutto il mese si ricorda il messaggio vegano: "nessun tipo di carne o pesce nè prodotti dallo sfruttamento di animali".              La Giornata Mondiale Vegan segna l’inizio del “Mese Vegan” e commemora l’anniversario della coniazione del termine “vegan” e la fondazione della The Vegan Society avvenuta nel Regno Unito nel 1944 da parte di Donald Watson (1910-2005).


Fu proprio Watson a coniare per la prima volta il termine Vegan, entrato ormai nel linguaggio quotidiano di molti e che indica una vera e propria filosofia di vita.

La differenza dai vegetariani risiede nella scelta di escludere completamente l’utilizzo dei prodotti derivati dallo sfruttamento animale, in primo luogo dalla propria alimentazione come carne, pesce , latte, formaggi, uova e tutti i derivati animali come burro o maionese, ma anche dalle attività quotidiane e quindi indumenti, cosmesi, o qualsiasi altro campo. Una scelta che non è soltanto alimentare e che è guidata da un ampio amore e rispetto per gli animali e per la Natura.
I rappresentanti delle varie organizzazione vegan in Italia ricordano che la scelta vegan andrebbe fatta per diversi motivi: etici, ecologici e di salute.
Etici perché in questo modo si rispettano gli altri essere senzienti; capaci di provare emozioni, dolore, come gli animali.
Ecologici perché il consumo di prodotti di origine animale contribuisce all’inquinamento del pianeta, già così provato nell’equilibrio. La scelta vegan, secondo le organizzazioni, invece fa sì che si possa evitare la deforestazione, diminuire l’effetto serra e ridurre le emissioni.
E, infine, di salute perché anche senza rinunciare alla buona tavola si può ottenere un’alimentazione varia, tuttavia esente da quelle sostanze, come le carni, ritenute causa potenziale di malattie come quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesità e così via.



NEI MIEI LIBRI SPINGO AD ABBRACCIARE L’STANZA VEGETARIANA PER VIVERE SANI
Senza dover eliminare completamente le proteine animali, si può preferire pesce, legumi, uova e formaggi (se non si è intolleranti al latte) con grandi benefici per la salute. Ho particolarmente approfondito la tematica della dieta vegetariana per un mio particolare interesse. Traggo sempre grandi benefici, di disintossicazione e di lucidità mentale, ogni volta che escludo le carni dalla mia alimentazione per un certo periodo. Strategia che porto avanti facilmente perché non gradisco particolarmente carni o affettati, ma sono una “divoratrice” di verdura, frutta e legumi. Già nel libro “LA DIETA OLISTICA”, edito nel 2004, ho trattato in modo particolareggiato questo argomento e rimando, quindi, al mio primo testo per quanto concerne le caratteristiche dei vari tipi di dieta vegetariana e i “pro” e i “contro” di questa filosofia di vita. Nel mio secondo libro “LA MIA DIETETICA INNOVATIVA” edito 2011, ho già fatto cenno sul rapporto tra dieta vegetariana e profilassi del tumore.
 Nel mio quarto libro "KO AL CANCRO" Bertoni Editore 2016, nella 3° parte, c'è un paragrafo "La dieta vegetariana per la prevenzione del tumore e delle malattie" . La dieta vegetariana, infatti, aiuta a vivere meglio, non solo per la prevenzione dei tumori, ma anche per la stragrande maggioranza delle malattie. 
 
I vegetariani, sebbene non siano sottratti all’inquinamento ambientale e allo stress che sono cause reali di tutte le patologie, possono avere un tasso ridotto di mortalità perché sono meno obesi, praticano più attività fisica, fumano meno e si sottopongono con maggiore frequenza ai controlli medici. L’incidenza più bassa di abitudine al fumo è uno dei motivi per cui i vegetariani sviluppano meno frequentemente il cancro polmonare. Molti studi, infatti, dimostrano che nelle popolazioni vegetariane si evidenzia una riduzione dei tumori e delle malattie degenerative stesse, non solo in rapporto all’apparato digerente, ma anche nei riguardi dei polmoni, della mammella, della prostata e nelle donne si è riscontrata una mortalità minore dell’80% per diabete.


Il mio consiglio è almeno di ridurre la frequenza settimanale di carne e affettati a due-tre volte a settimana complessivamente e solo nei pasti principali, riservando la carne rossa ad una sola volta a settimana delle tre e togliendo sempre il grasso dalle carni e dagli affettati e la pelle dal pollame, perché sono grassi saturi che aumentano l’incidenza del tumore, alzano il colesterolo e triplicano l’apporto calorico dell’alimento.


MAI PIU' PANINI CON AFFETATI AI FIGLI PER LA MERENDA A SCUOLA o a casa, ma un bel pezzo di pizza al pomodoro o al rosmarino o dei crackers o pane olio e pomodoro. Se amano il dolce una brioche fresca o una fetta di ciambellone fatto in casa o fresco del forno (senza burro!!) o una fetta di pane e marmellata o con la confettura di nocciola che sembra vera cioccolata


CARI AMICI ho fiducia che questo post sia un motivo di riflessione e che sicuramente vi porterà almeno a ridurre la frequenza delle carni e degli affettati e a previligere legumi, pesce e ad inserire tanta verdura e frutta nella dieta quotidiana. Insegnate ai vostri figli queste regole dietetiche del buon senso e della buona salute.

Per completare l'argomento il prossimo post sarà "BIO E' MEGLIO" nel quale parlerò dei cibi biologici e vi farò conoscere Anne Marjatta Heliste, imprenditrice agricola e presidente dell’AIAB UMBRIA (Associazione Italiana per Agricoltura Biologica.

Una buona serata a tutti. CON GIOIA. EMMA VITIANI

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