CARI AMICI DEL BLOG oggi voglio indurvi a trasgredire ogni tanto, per ottenere quella leggerezza dell'essere indispensabile per viv...

INSERIRE LA TRASGRESSIONE NELLA VITA

14:59 PER UNA BUONA VITA 0 Comments

CARI AMICI DEL BLOG oggi voglio indurvi a trasgredire ogni tanto, per ottenere quella leggerezza dell'essere indispensabile per vivere serenamente.

Anche nel seguire la dietoterapia è importante che il vostro terapeuta, come faccio con i miei pazienti, veda necessario concedervi dei giorni liberi e veda, soprattutto, con indulgenza e come normale i giorni di "paturnie" nei quali si mangia di più o quando vi piace mangiare "come gli altri" per rispettare la convivialità. Accettare di trasgredire la dieta è indispensabile per evolvere e per restare sani e magri per sempre.




Non posso incoraggiare il lettore ad accettare l’idea di poter trasgredire la dieta, senza spendere delle parole a favore della trasgressione.

La nostra esistenza è piena di doveri da adempiere, lavori da sbrigare, regole da seguire, ordini da rispettare, moralità da osservare.

Le persone della mia generazione sono state allevate con il motto “prima il dovere e poi il piacere!”. Del piacere si parlava poco, c’era sempre qualcuno pronto a ricordarci che la vita è una sofferenza.

Oggi è la stessa cosa, con la differenza che si pensa e si parla del piacere, ma non si trasgredisce più di una volta. Solo il cinema e gli spot televisivi sono improntati al piacere: di viaggiare, di godersi un bagno rilassante, di mangiare un dolce appetitoso, di stringere con voluttà la persona amata. Nella realtà, tranne i giovani e pochi mortali che hanno fatto della trasgressione una regola e che godono nel creare stupore, la massa è ancora presa dai propri doveri e non riesce ad uscirne, come in questa bella immagine di Layla Crisanti Logos Communication per il mio studio:


Come in questa immagine, la nostra mente è prigioniera da schemi, preconcetti, doveri e sensi colpa. Solo liberandocene possiamo imparare a trasgredire e ad avere quel senso di sano egoismo che ogni tanto ci fa chiedere cosa sia meglio per noi stessi.

Il ritmo incessante della giornata ci fa vivere di corsa e ha, di fatto, ridotto il tempo libero, gli spazi per gli hobby e le attenzioni per la famiglia. I single sono gli unici che possono dedicarsi alla cura del corpo e al moto, tutti gli altri sono imprigionati nei loro obblighi. Persino i bambini sono impegnatissimi e si dividono tra compiti, televisione, attività fisica e corsi d’inglese. Noi almeno abbiamo avuto nell’infanzia il tempo per giocare e per lasciarci andare ai sogni!

La donna è la vittima della nuova era. E' autonoma ed economicamente indipendente, ma in casa ha ancora le faccende da fare e le responsabilità da affrontare. Ha, quindi, un doppio carico di lavoro e poco riconoscimento per i “miracoli” che compie ogni giorno. Per dividersi tra le mille incombenze quotidiane e i figli, spesso dimentica d’essere anche una donna e una moglie. E' importante che la donna recuperi la femminilità, la sensualità e con essa il desiderio di trasgredire, per lo meno dai soliti schemi giornalieri. Basterbbe una domenica provare a lasciar andare letti sfatti e faccende e godere del piacere di uscire, di stare in famiglia, di leggere un bel libro, di sperimentare un sano e doveroso riposo.

Anche la donna single, che avrebbe più tempo e più opportunità, spesso non si lascia andare ai sentimenti o alla sessualità e non punta sulla femminilità e la dolcezza, armi potenti di conquista, ma è presa dalla sua carriera e con l'uomo avvolte è istintiva e logorroica. Creandosi confusione di ruoli, l’uomo si sente spaesato e incompreso. Se è sposato, si sente spesso trascurato dalla moglie, troppo indaffarata per accorgersi di lui e si getta tra le braccia della prima donna dolce che gli capita. Lo scapolo non pensa più a sposarsi, preferisce rapporti non duraturi e resta a casa a farsi coccolare dalla mamma.

Per quanto riguarda il sesso, che io ritengo parte importantissima della nostra vita, è riservato ai giovani e alle coppie appena sposate. Il lavoro assorbe così tante energie, che con il tempo si perde il desiderio e la complicità.

In questo triste quadro non restano che il divano, la tv e il cibo come compagnia e sfogo. Dove è la trasgressione?
Nel vocabolario la parola trasressione ha come sinonimo violazione, ribellione, errore, peccato. Forse è questo suo significato a farcelo vedere come una cosa non buona. Invece è utile a darci equilibrio. Si potrebbe incominciare a pensare di poter trasgredire ogni tanto, per sentirsi liberati dai doveri, disobbedire ogni tanto ai nostri principi o semplicemente alla solita routine giornaliera. E così accettare che la disubbidienza può essere anche una virtù come dice Oriana Fallaci, che ci fa uscire dai soliti schemi che ci siamo autoimposti nella vita e che rende liberi.

La trasgressione per me è anche il superamento delle formalità e delle abitudini. E'la libertà di alzarsi più tardi o di concedersi una giornata di ozio. Può essere il sorprendersi di affrontare con leggerezza d’animo le avversità e le persone moleste. 
Per noi adulti abituati a dire sempre sì e ad assecondare l’esigenze degli altri per il quieto vivere, potrebbe concretarsi con il dire “NO” ogni tanto, nel rispetto di un sano egoismo. E soprattutto dare spazio a quel bambino che è in noi, di cui ho parlato in un post, che ci fa cantare e sognare come una volta.


Trasgredire è anche trovare in noi il coraggio di lasciarsi andare al sentimento, superando la paura di soffrire. Sessualmente è risvegliare dentro di noi il desiderio, imparare a visualizzare le nostre fantasie erotiche e lasciarsi andare a letto senza preconcetti, ma solo per dare e ricevere piacere.

A questo proposito cari amici del Blog rileggete i miei post su sentimenti e sesso che ho già pubblicato.

Il contrario di trasgressione è osservanza, ubbidienza, adempimento, rispetto. Forse, sono solo queste parole a girare nella mente di coloro che non trasgrediscono e sono le stesse che fanno sentire il fallimento della dieta quando si sgarra. Potrebbe essere un buon esercizio mentale per tutti noi, cominciare a inserire la parola trasgressione con voluttà e senza sensi di colpa.

L'approccio olistico, che è quello che porto avanti attraverso la Tecnica del Pensiero Positivo Creativo abbinato alla Dietetica Olistica Innovativa® e ai test del DNA, mi ha aiutata molto ad uscire dai soliti schemi e a vedere il bello e il buono in ogni cosa e in ogni persona. Abbracciate il Pensiero Positivo Creativo, magari seguendo uno dei miei seminari di un giorno e riuscirete ad ammorbidire le vostre rigidità mentale, a concedervi con flessibilità uno spazio di libertà, fosse anche solo nella vostra mente, solo coì sarete centrati nella vostra unità di mente, corpo e spirito e vi sentirete autorizzati a trasgredire ogni tanto.

Parlare con naturalezza della trasgressione è un modo di avere "Una buona vita", come dice il titolo del mio Blog, è un buon passo per vedere sotto un'altra ottica doveri e limiti e incominciare a trovare piacere nel fare cose che per noi erano insolite. Ma agite, fate qualcosa per uscire dalla prigione della mente. Parlare non basta. L’importante è sempre tradurre nella pratica ogni nostro proposito.
Fatemi sapere il vostro punto di vista cari amici e condivideteil post se siete d'accordo con il mio punto di vista.

CON GIOIA

EMMA VITIANI 

0 commenti: