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Come essere bravi genitori di bambini e dei ragazzi

Riflettete sulle belle parole del filosofo libanese Gibran sui figli, sono vere, profonde e toccano le corde del cuore: “I vostri figli n...



Riflettete sulle belle parole del filosofo libanese Gibran sui figli, sono vere, profonde e toccano le corde del cuore:
“I vostri figli non sono i vostri figli. Essi vengono attraverso voi, ma non da voi. E benché vivano con voi non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri. Poiché essi hanno i loro propri pensieri. Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime. Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di rendere essi simili a voi.”

Siate calmi davanti ai bambini e ai figli più grandi, non litigate davanti a loro, non parlate con loro di problemi economici e familiari. Avranno tutto il tempo di affrontare i problemi al momento giusto.

Genitori e insegnanti non sottolineate solo i difetti e le mancanze dei bambini e dei ragazzi ma costruite con le lodi la loro personalità.



Lasciate più tempo libero ai vostri bambini. Non riempiteli di impegni nel dopo scuola.
Oggi i bambini sono impegnatissimi e si dividono tra compiti, televisione, attività fisica e corsi d’inglese. Noi almeno abbiamo avuto nell’infanzia il tempo per giocare e per lasciarci andare ai sogni! Restituite anche a loro questa bella opportunità.

I ritmi frenetici della vita moderna non risparmiano neppure i bambini. In loro, i primi sintomi di stress si manifestano in età scolare generati proprio dalle ansie, dalle paure e dai conflitti che insorgono al loro ingresso nella scuola.

Molto spesso succede di vedere bambini perfettamente sani che vomitano con estrema puntualità (o che con la stessa puntualità accusano mal di testa o mal di pancia) prima di andare a scuola, per ritornare perfettamente sani nei giorni di vacanza. Questi disturbi possono essere causati da un cibo intollerato e venti anni di esperienza nel campo delle intolleranze me lo hanno dimostrato. Ma anche un rimprovero o un insuccesso scolastico può provocare in questi soggetti svariati disturbi quali, per esempio, crisi d'asma o di acetone e tosse nervosa o senso di nausea.

Questi disturbi nevrotici o psicotici vengono definiti, dal punto di vista clinico, come malattie psicosomatiche. La prima causa che può provocare stati di stress nel bambino può essere ricondotta anche a genitori che si preoccupano in modo esagerato del benessere del loro bambino.

Se non è necessario, non sottoponete continuamente a visite mediche i bambini, non angustiatevi troppo per la mancanza di appetito di vostro figlio, altrimenti rischierete di fare sentire malato un bambino che è sano.



Portate i bambini a camminare sotto la pioggia senza ombrello, almeno una volta nella vita. Io l’ho fatto con tutti i miei tre figli. Ho aspettato una giornata tiepida per non farli raffreddare e a piedi scalzi sul prato di casa ho fatto provare loro la magnifica sensazione della pioggia sul viso. Così potete condividere con i vostri figli un emozione e far capire loro che non succede nulla se ci si bagna mentre piove, che la pioggia fa bene alla Natura, spazza via l’inquinamento ed è un fenomeno da desiderare e non da rifiutare.

Aiutate i vostri figli ad essere creativi da bambini così saranno capaci di sviluppare idee geniali da grandi.



Puntate sulla Creatività per sviluppare le doti dei vostri figli e far capire loro che ogni ostacolo è un mezzo per misurarsi e per creare nuove opportunità. La Creatività, infatti, è un atteggiamento attivo dell’individuo nei confronti della vita che permette la ricerca di soluzioni nuove e positive in ogni campo.

La Creatività, infatti, è anche un processo comunicativo tra il mondo degli adolescenti e quello degli adulti. Le tecniche per lo sviluppo della Creatività possono essere infinite, come il disegno, il teatro, la musica, la danza, la meditazione in movimento, l’educazione all’ascolto della voce e del corpo, l’imparare nuovi mezzi di comunicazione con l’altro. Una tecnica creativa che è anche terapia e che è facilmente proponibile sia per i bambini sia per i ragazzi è l’Arteterapia che ha proprio questo compito d’orientamento degli adolescenti. Essa permette una rappresentazione simbolica dell’intreccio tra corpo, mente ed emozioni, permettendo agli adolescenti di creare e divenire artefici dell’esperienza. L’Arteterapia aiuta liberare l’inconscio sbloccando così le emozioni e i blocchi emotivi.

Leggete il mio libro “Creativi e vincenti” Ed. Il Punto d’Incontro, per avere tutti gli stimoli e le proposte per rendere voi stessi e i figli creativi e sviluppare tutte le vostre potenzialità.



Per i bambini più piccoli quando parliamo di creatività, parliamo di fantasia. Sviluppando la fantasia con diverse attività come ascoltare musiche, leggere, manipolare la materia, disegnare e dipingere si esercita anche il pensiero creativo. Permettete ai figli di sporcarsi quando disegnano e giocano, di toccare la terra e di scrivere su un muro della loro camera.

Leggete sempre le favole ai vostri bambini, farà bene a voi e svilupperà nei vostri figli la creatività e la fantasia.

Invece di urlare per il disordine, gioite dentro di voi della splendida occasione che avete di avere dei bambini in casa. Ma sistemate la stanza con loro alla fine i giocattoli per insegnare loro ad essere ordinati, senza brontolare e facendovi raccontare che gioco hanno fatto.

Quando saranno adulti rimpiangerete questa magnifica opportunità di vederli crescere.

Approfittate di ogni occasione per dimostrare l’amore ai vostri figli.

Anche accompagnarli a scuola può essere un gesto di affetto. Invece di ripetere loro che è tardi o trasmettere la vostra ansia per la giornata, prendeteli per mano anche se grandi, rassicurateli e magari ascoltate un cd che vi piace nel tragitto. Non lasciateli scendere se non li avete salutati con affetto e senza aver dato loro uno sguardo amorevole. Se li abituerete da piccoli questi gesti resteranno dei riti che conserveranno anche da grandi e che sapranno a loro volta trasmettere ai loro figli.



Anche con i figli più grandi, inventate una frase o un modo tutto vostro per salutare i vostri figli quando arrivano o partono da casa o quando vi chiamano al telefono. Anche se sono grandi. Non trasmette loro le vostre preoccupazioni e siate sempre dolci e disponibili.

Invece che lamentarvi sempre che i figli sono sempre al telefono. Create delle regole. Per esempio a casa nostra a tavola, oltre a non esserci il televisore, nessuno di noi porta il cellulare. Siete voi genitori i primi a dare l’esempio.

Quando chiamate i figli comportatevi come se fossero adulti, scusatevi se li disturbate, siate socievoli, insegnerete ai figli le norme della buona educazione e vi renderete conto quanto gradiscano questo modo di comunicare.

Usate il telefono per comunicare con i vostri figli, non solo per sapere dove sono e quando tornano. Scrivete loro dei toccanti sms se prendono un bel voto o se li vedete tristi

Chiedete ai figli di essere inseriti nel loro Whatsapp.

Condividete ogni tanto la passione per i video giochi con i vostri figli.

E PER FINIRE UN MIO AFORISMA SULL'AMORE GENITORIALE, che tanto bene ha inserito Layla Crisanti nel mio Facebook che vi consiglio di visitare:



"Usate il verbo AMARE verso le persone alle quali volete bene, dite AMO anche ai vostri figli e al vostro partner e accompagnate questa parola sempre e inderogabilmente con un sorriso".

Con gioia
Emma Vitiani

La lettura crea indipendenza!

CARI AMICI DEL BLOG VI INVITO A AMARE LA LETTURA  La foto che vedete l'ho creata con un angioletto che legge (adoro gli angeli come ogge...



CARI AMICI DEL BLOG VI INVITO A AMARE LA LETTURA La foto che vedete l'ho creata con un angioletto che legge (adoro gli angeli come oggetti e li prego continuamente!) con accanto la spilla del salone del Salone del Libro di Torino 2015. Lo slogan vincente "LEGGERE PUÒ CREARE INDIPENDENZA" riassume il senso di una manifestazione che ogni anno conferma il potere benefico della lettura per la crescita personale di ogni individuo. È uno slogan che funziona anche al contrario, perché leggere crea dipendenza perché più si legge e più si leggerebbe. Ogni anno leggo più libri dell'anno precedente e leggere è il mio svago, è una necessità, il mezzo per evolvermi nel lavoro e nella vita.



NEL MIO LIBRO "CREATIVI E VINCENTI. Sviluppare una mente brillante e comunicativa con la Tecnica del Pensiero Positivo Creativo" ho inserito la Lettura e la Filosofia come mezzi per diventare creativi



LEGGERE è piacevole e utile, aiuta a comprendere la vita e a comunicare meglio con gli altri. Storia, filosofia, poesia, filosofia orientale, romanzi, ognuno potrà trovare l’argomento che più si adatta ai propri interessi. Leggere aiuta ad essere creativi e rende la mente aperta e flessibile.

Per quelli che amano il computer e non entrerebbero mai in libreria c’è una nuova chance innovativa, l’Ebook, un libro in formato elettronico. Può essere letto dal PC ed è più conveniente rispetto a un libro stampato.

La lettura è veramente “il cibo della mente”, ma occorre spaziare con gli argomenti, non ritrovarsi a leggere solo gialli o romanzi, lasciare che anche temi nuovi e sconosciuti ci prendano e allarghino le nostre conoscenze. Leggere mi ha permesso di entrare nella ricerca del Sé interiore, attraverso testi sulle terapie mediche olistiche, sulla meditazione, sulle scienze paranormali, sull’interrogativo dell’Aldilà. La Tecnica del Pensiero Positivo Creativo è stata influenzata anche da queste letture.

Ho potuto apprezzare anche culture diverse dalla nostra e riflettere sul messaggio delle religioni orientali. Ho compreso così che uno dei motivi di sofferenza di noi occidentali è l’eccessiva preoccupazione di perdere qualcosa.

L’insegnamento orientale è di mantenere un certo distacco da ciò che amiamo e dal modo in cui possono evolvere gli eventi. Ciò non significa non preoccuparsi del futuro, vuol dire non attaccarsi troppo a un esito preciso, in quanto esiste uno scopo più elevato e che può essere individuato in un risultato finale. A questo proposito, rileggete il mio POST "Vivere il presente con gratitudine".

Spingendo i figli a leggere, a noi genitori è data una grande opportunità di offrire le basi della loro cultura e della loro "indipendenza"! Leggere è saper scrivere e saper parlare!

NELL'IMMAGINE CHE SEGUE I MIEI LIBRI: LA DIETA OLISTICA, CREATIVI E VINCENTI E LA MIA DIETETICA INNOVATIVA
Di prossima pubblicazione un libro su DIETA E CANCRO. Ricordate che gli argomenti del mio BLOG sono gli stessi del mio prossimo libro "PER UNA BUONA VITA" che sarà pubblicato anche grazie a voi che mi seguite con curiosità e affetto.




La mia poesia sulla speranza al concorso di poesia sacra

Sabato 28 novembre 2015 a Montefalco (PG) si è tenuta la IV edizione del concorso internazionale di POESIA SACRA “Santa Chiara della Croce”,...


Sabato 28 novembre 2015 a Montefalco (PG) si è tenuta la IV edizione del concorso internazionale di POESIA SACRA “Santa Chiara della Croce”, organizzato dal Monastero Agostiniano Santa Chiara di Montefalco e dalla casa editrice Bertoni Editore, avente come tema “La Speranza”. Il concorso si propone di riportare interesse verso un genere letterario, quello della poesia sacra, che proprio in Umbria affonda le sue radici, con autori come San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi. Dell’evento Jean Luc Bertoni edita ogni anno un magnifico testo con le sei poesie finaliste e quelle più significative. Il concorso è intitolato a Santa Chiara della Croce - nata a Montefalco nel 1268 e il cui corpo riposa nella chiesa del Monastero Agostiniano - la quale a sei anni entrò nell’eremo in cui viveva la sorella Giovanna e del quale nel 1291 venne eletta superiora. Il concorso internazionale di poesia sacra ha avuto il patrocinio della Provincia di Perugia e del Comune di Montefalco.

Alla cerimonia di premiazione è intervenuto, tra gli altri, il sindaco di Montefalco Donatella Tesei.



Madrina dell’evento è stata l’attrice bulgara Anna Maria Petrova, che ha letto alcune delle sue poesie, prima in bulgaro e poi in italiano. I vincitori del concorso hanno ricevuto in dono i prodotti di eccellenza del territorio come vino, olio e i magnifici tessuti a telaio di Montefalco.

Suggestiva e preziosa la Chiesa Museo di San Francesco fu costruita tra il 1335 e il 1338 dai Frati Minori e corrisponde al terzo insediamento francescano nell’ambito montefalchese, ma il primo entro le mura.

Officiata dai frati fino al 1863, la Chiesa in quell’anno passò in proprietà al Comune di Montefalco e dal 1895 divenne sede del museo civico. La Chiesa a pianta rettangolare è composta da una navata centrale che si conclude con un’abside pentagonale, con ai lati due cappelle a pianta rettangolare. La navata laterale è stata ricavata nel XVII secolo con l’abbattimento delle pareti laterali di singole cappelle costruite a partire dal XIV secolo. La superficie pittorica è stata affrescata tra il XIV e il XVI secolo, da famosi artisti, tra cui Benozzo Gozzoli e Pietro Vannucci detto il Perugino.

Mi complimento per l'organizzazione dell'evento che si propone di riportare interesse verso un genere letterario, quello della poesia sacra, che proprio in Umbria affonda le sue radici, con autori come San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi. Mi è piaciuto molto, un pomeriggio di cultura, d'invito alla speranza e di piena condivisione. Misurato, preciso e ospitale Jean Luc Bertoni, nella veste di editore e di presentatore dell’evento, è da lodare per il suo contributo alla conoscenza in tutti i suoi aspetti.

Durante la cerimonia di premiazione, ho letto la mia poesia: "La speranza è gioia e gratitudine", presentata fuori concorso. Ve ne faccio dono con la certezza che sarà motivo di riflessione e invito ad abbracciare la speranza, la gratitudine e la gioia di vivere.
Con gioia
Emma Vitiani


LA SPERANZA È GIOIA E GRATITUDINE
Poesia di Emma Vitiani
Letta il 28-11-2015 al concorso di POESIA SACRA A MONTEFALCO

La vita è sopita.
La morte terribile consolatrice delle ambasce terrene è in attesa.
La mente stanca di lottare e di creare vortici è vuota.
L’anima respira per un riposo forzato.
Il cuore batte per darmi speranza.
E mi fa credere che più della morte fosse la vita.
Che più del buio la luce.
Che più di una debole spes fosse la fiducia di una rinascita.
E così mi ritrovo arroccata nella mia solitudine
E cerco nel sole il calore che la mia anima sa trovare solo nell’amore.
Ritrovo, come scintilla viva e presente dentro di me,
Dio e ricordo tutti i doni buoni e perfetti che Lui ci dona,
E ritrovo il piacere di essere grata di tutto e di tutti.
La speranza diventa certezza divina di buoni presagi
E mi fa vedere il buono in ogni cosa e in ogni persona.
Così apprezzo ogni momento della mia giornata
E lascio il fardello dei dolori passati
E non abbraccio l’ansia per le aspettative future,
Felice di stare in questo giorno e in questo luogo.
Sento l’anima alleggerirsi e libera mi distacco dalla ripetitività e dalle abitudini,
Nel dare senza contare ritrovo la generosità dei giorni che ci offrono messi abbondanti.
Ecco
Nuove conferme e sentimenti che so guardare con occhio accorto e positivo.
La speranza mi fa sentire libera di credere e di aspettare,
Di accettare il dolore e di cercarne l’armonia.
Libera, come senza corpo, volo tra i miei versi e ritrovo equilibrio
E chiedo a Dio che il mio cuore sia grato, amorevole e comprensivo.
Grata trasformo la speranza in un dono prezioso che mi restituisce alla vita.
Così lasciatemi, libera e fiduciosa, cantare la mia gioia.