LA DIETA DEL GELATO

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di ge...

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di gelato alla fragola e limone. Tutti i miei pazienti hanno il gelato a merenda perchè è sano, gustoso, nutriente e rinfrescante. Basta scegliere quello giusto secondo le proprie esigenze, in questo post dopo la storia del gelato vi spiegherò come inserirlo nella dieta e mangiarlo ogni giorno senza sensi di colpa.


E’ interessante accennare la sua storia che risale addirittura a tremila anni fa. Già in un passo della Bibbia leggiamo che Isacco offre ad Abramo del latte di capra misto a neve. Si narra, infatti, che addirittura i Faraoni egiziani facessero scavare delle grosse buche dove venivano sepolti grandi lastroni di ghiaccio che servivano in estate per preparare dei “sorbetti”. Inoltre il termine sorbetto sembra che derivi dal mondo arabo dove le bibite ghiacciate, in antichità, venivano già chiamate “cherbet”.

Già nel 500 a.C, Cinesi, Babilonesi, Romani ed Egizi iniziarono a refrigerare le prime sostanze dolci, come il succo ottenuto dalla frutta, creando la prima granita. I Greci univano al ghiaccio limone, miele e succo di melagrana. Il gelato più simile a quello che oggi noi tutti conosciamo, fece la sua prima apparizione presso la corte di Caterina dei Medici (1500), la quale assaggiò il primo gelato contenente il latte. Nel frattempo, in Sicilia nella ricetta viene sostituito lo zucchero al miele e si aggiunge il sale al ghiaccio per far durare di più il gelato. Questa novità viene portata dalla Sicilia a Parigi, dove il Re Sole (Luigi XIV) ne fa molto uso e il gelato inizia a comparire in tutte le tavole dell’alta borghesia. 


Da qui in avanti il gelato assomiglia sempre più a quello attuale, soprattutto quando nel 1846 un americano mette a punto la prima gelatiera. Si tratta di una casseruola di ghiaccio e sale dove viene inserito un cilindro metallico girato da una manovella. Lentamente la ricetta migliora con l'aggiunta di cioccolato e uova. L’invenzione del cono, avvenuta nel 1904, si deve ad un gelataio che, avendo terminato i contenitori, offrì i gelati sopra un biscotto wafer. 


Dal punto di vista nutrizionale il gelato italiano è qualitativamente ottimo, grazie alle rigorosissime norme fissate dalla Direttiva Europea riguardo all’igiene del latte, costituente principale di questo alimento, ma anche se gli ottimi gelati alla frutta sono generalmente preparati senza latte. Il gelato contiene proteine, zuccheri, grasso, fosforo e calcio.

Il gelato può costituire un alimento ideale anche per gli anziani e per i bambini con scarso appetito. Anche il diabetico può approfittare di questo dolce estivo, poiché lo zucchero contenuto nel gelato è costituito per la maggior parte da saccarosio, che non alza i livelli di glicemia. 


 Il gelato è molto meno calorico rispetto ad altri alimenti di pasticceria, ma bisogna prestare attenzione alla quantità e alla qualità: 100gr di gelato alla crema contengono circa 250 calorie, le calorie variano in base alla presenza o meno della panna. Quelli alla frutta ne contengono 150, mentre i sorbetti hanno tra le 120 e le 140 calorie, sempre per 100 grammi. Il gelato artigianale presenta delle differenze in base alle quantità di grassi, zuccheri e calorie con le quali è stato prodotto nelle diverse gelaterie: tra due gusti uguali si può avere anche una differenza di 50 calorie per etto.



In ordine decrescente la granita e il ghiacciolo sono i meno calorici, il sorbetto va bene se non c’è aggiunta di panna come avviene in tanti ristoranti. Ottimo e leggero il gelato allo yogurt, un poco più calorico quello alla frutta. Il gelato alle creme è poco adatto a chi ha problemi di peso o di salute, per l’apporto di grassi e di panna.



E’ bene precisare che molti gelati confezionati con il cono o tipo "Magnum" o "cornetto", sono preparati con gelato alla panna e non con fiordilatte, possono avere circa 300 Cal. per un gelato di circa 70 gr. Il classico cremino piccolo, invece, è con fiordilatte quindi più sano e ha metà calorie, un'ottima merenda per tutti.  E’ bene spendere due parole sul cono, avvolte costituito da cialde friabili e fresche altre da coni non sempre di ottima qualità. Il cono è un grande biscotto, quindi per chi ha problemi di peso è consigliabile il gelato alla frutta o allo yogurt in coppetta. Se si ha un’intolleranza al latte, il gelato ideale è il sorbetto alla frutta fatto solo con zucchero e acqua, per evitare rischi è bene controllare gli ingredienti, perché ci possono essere le proteine del latte. Il latte è presente anche nella cialda del cono. Or

PER I MIEI PAZIENTI CHE COME ME, SI SONO SOTTOPOSTI AL TEST DEL DNA E SONO IPERSENSIBILI AL GLUTINE E AL LATTOSIO o a tutti gli amici che devono o vogliono gustare un gelato vegano una bella notizia, c'è un'ottima scelta per tutti.




 ESISTONO GELATI OTTIMI SENZA LATTE, LATTOSIO E GLUTINE, ci sono i gelati alla soia, al riso, ai lupini e al latte di manorle, in tutti i supermercati. Attenti sempre a prennderli in vaschetta o in coppetta perchè nel cono a cialda c'è sempre il latte.
Per chi deve escludere solo il lattosio ormai ci sono gelati di latte di mucca, di tutte le marche, senza lattosio. 

Il quantitativo migliore per una merenda  a base di gelato è circa 80 gr. che corrisponde a 2 palline della gelateria. Esistono, senza fare nomi, coppette di gelato di soia di circa 70 gr. che costituiscono un'ottima merenda. Attenzione ai "grandi" cremini di soia con cioccolato che possono avere anche 280 Kcal., in questo caso fatevi aiutare a mangiarlo o togliete una fetta di pane da 40 gr. dal pranzo per poterlo mangiare interamente a merenda. Per i celiaci, invece, nell'etichetta del gelato deve esserci sempre anche la scritta "Gluten free".

Se avete problemi di peso ma proprio volete mangiare una coppa grande di gelato con frutta e praline di quelle che la gelaterie artigianali offrono nei loro menù (evitate la panna montata) e cenate con un'ottima verdura abbondante alla griglia o un'insalatona con una fettina di pane e 1 frutto e dopo cena concedetevi questa grande coppa, meglio se alla frutta con frutta fresca.



CARI AMICI BUON GELATO E DI NUOVO BUONA ESTATE ! Anche se passerete le ferie a casa, trascorretele con serenità. Non andare a lavorare, stare in famiglia e godersi un buon libro o il vostro hobby preferito è già un grande privilegio. Pensate a quanta gente lavora per noi e deve aspettare l'inverno per prendersi una vacanza. Il consiglio è sempre quello di mangiare in modo vario e leggero, non saltare mai un pasto, abbondare con frutta e verdura, bere tanta acqua e fare esercizio fisico ogni giorno. Anche un buon gelato e una vita sana ci aiutano ad avere UNA BUONA VITA.

Vi lascio con una frase sul gelato che è stata attribuita al filosofo e drammaturgo fancese della fine del 1600 F. Voltaire che è stato anche un grande aforista:




                                                        CON GIOIA


LA DIETA PER LA MENTE giornata mondiale del cervello

  “STOP ALLA SCELEROSI MULTIPLA” questo è il proposito della giornata mondiale dl cervello 2021. La World Federation of Neurology (WFN) ce...


 

“STOP ALLA SCELEROSI MULTIPLA” questo è il proposito della giornata mondiale dl cervello 2021. La World Federation of Neurology (WFN) celebra la Giornata mondiale del cervello ogni 22 luglio, concentrandosi su un tema importante ogni anno.

La WFN sta lavorando insieme alla Federazione internazionale per la sclerosi multipla (MSIF), nonché con medici ed esperti affiliati con organizzazioni di difesa in Asia e Oceania, Europa, Africa, e le Americhe. Moltissime iniziative si stanno promuovendo il movimento per fermare la sclerosi multipla, a partire dal 22 luglio 2021 e fino a ottobre 2021 per sensibilizzare la popolazione, anche attraverso i social.

 


La sclerosi multipla, si manifesta verso i trent’anni ma anche in età più avanzata ed è incredibilmente forte l'impatto che questa malattia ha sugli individui affetti e sulle loro famiglie.

IL DECADIMENTO COGNITIVO

La Dott. Prof. Cecilia Guariglia del dipartimento di Psicologia di Roma ha affermato: “Contrastare il decadimento cognitivo, o demenza, è un obiettivo prioritario della ricerca a livello europeo che comporta importanti investimenti economici. Tuttavia, questo non basta: anche noi, cittadini over-50, dobbiamo fare la nostra parte, non solo facendo attenzione a tutte le patologie che possano influenzare la nostra buona salute mentale e cognitiva, ma anche sottoponendoci a screening periodici di valutazione delle nostre capacità cognitive”.



CERVELLO E MUSCOLI

Importanti sono i rapporti tra cervello e apparato muscolare, indipendentemente dalla presenza di una malattia degenerativa. Il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore della Clinica neurologica dell’Università di Genova ha confermato che: “grazie al cervello e al sistema motorio si determina qualunque movimento del nostro corpo. L’ordine, infatti, parte dal cervello, viaggia lungo i nervi periferici e poi giunge al muscolo che si contrae e causa il movimento”. Ma vale anche la via contraria: i nervi e i muscoli influenzano il cervello e il sistema nervoso, fornendo segnali e sostanze nutritive ai neuroni del midollo spinale e contribuendo, attraverso l’esercizio muscolare e l’allenamento, a inviare segnali positivi di sopravvivenza ai neurologi. Lo scopo di queste giornate nel passato è stato anche sensibilizzare la popolazione su malattie come la distrofia muscolare, l'atrofia muscolare progressiva, la poliomielite progressiva o le gravi neuropatie periferiche.

 


ALLENAMENTO MENTALE

Per combattere l’Alzheimer e altre demenze è importante un vero e proprio allenamento cerebrale. Lettura, puzzle, parole crociate, scacchi e giochi a carte e elettronici sono tutti esercizi che migliorano le funzioni cognitive e aiutano a prevenire o ritardare l’insorgenza delle demenze.



ALLENAMENTO FISICO

una funzione protettiva dalle demenze collegate all’invecchiamento è svolta anche dal mantenimento in attività della mente e del corpo. Una rassegna degli studi su attività fisica e demenza eseguiti su 800 pazienti e 18 test clinici è arrivata alla conclusione che l’attività fisica, in particolare gli esercizi aerobici (corsa, nuoto ecc.) migliorano le funzioni cognitive nei pazienti affetti da demenza.

 


DIETA CORRETTA COME PROFILASSI


Walter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology presso l’University of Southern California di Los Angeles e Direttore del Programma Longevita e Cancro all IFOM Milano ha confermato il rapporto tra dieta della longevità e stile di vita per la prevenzione e cura delle malattie neurodegenerative. “Oggi il ruolo delle strategie alimentari nella terapia del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza è ancora poco indagato. Tuttavia, illustrerò qui a seguire alcuni importanti consigli basati su recenti ricerche.” spiega il Professor Longo. “Ribadisco che lo scopo di queste strategie non è curare l’Alzheimer, ma solo tentare di ritardarne l’insorgenza di 5-10 anni”.

 

DIMINUIRE LA FREQUENZA DELLE CARNI

Sul mio libro "KO al cancro" Bertoni Editore ho parlato della cancerogenità delle carni e sull'importanza, quindi, di diminuire la frequenza settimanale di carni e i latticini, preferendo uova, pesce e legumi. Questa strategia ha un effetto detossicante sull’organismo ed è vincente contro l'invecchiamento cerebrale. Secodo il Prof. Dott. Walter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology una dieta quasi vegana, priva di proteine di origine animale (carne, latte e derivati, uova), potrebbe svolgere una funzione preventiva delle malattie neurodegenerative. Unica eccezione all’interno di un menù ad alto contenuto di proteine vegetali, verdure e legumi, è il pesce, ammesso soprattutto se ricco di omega 3 e omega 6, e vitamina B12 (sardine, salmone, pesce azzurro, crostacei, molluschi), ma non più di due volte alla settimana. Assolutamente da evitare zuccheri e farine raffinati, prodotti industriali. Semaforo verde, ma con parsimonia, per vino rosso, olive, pecorino e formaggio feta. 

Come integratore ottimo la vitamina B, in particoare la vitamina B6 che aiutta per la concentrazione mentale e 'umore.

                               

 Può essere di grande utilità individuare i cibi che dalla nascita sono causa problemi e di peso e sottoporsi, come offro dal 2013 ai miei pazienti, il test DNA nutrizionale per seguire il breve percorso disintossicante della Nutrigetica. Nei miei libri troverete molte informazioni, in particolare su “SANI e MAGRI” di Bertoni Editore, che trovate su Amazon libri.

Continuate a portare avanti lo stile vita salutare e positivo che sempre v'insegno, vi aiuterà a vivere a lungo in salute e con una mente lucida e attiva.

CON GIOIA EMMA VITIANI