La lettura crea indipendenza!

CARI AMICI DEL BLOG VI INVITO A AMARE LA LETTURA  La foto che vedete l'ho creata con un angioletto che legge (adoro gli angeli come ogge...



CARI AMICI DEL BLOG VI INVITO A AMARE LA LETTURA La foto che vedete l'ho creata con un angioletto che legge (adoro gli angeli come oggetti e li prego continuamente!) con accanto la spilla del salone del Salone del Libro di Torino 2015. Lo slogan vincente "LEGGERE PUÒ CREARE INDIPENDENZA" riassume il senso di una manifestazione che ogni anno conferma il potere benefico della lettura per la crescita personale di ogni individuo. È uno slogan che funziona anche al contrario, perché leggere crea dipendenza perché più si legge e più si leggerebbe. Ogni anno leggo più libri dell'anno precedente e leggere è il mio svago, è una necessità, il mezzo per evolvermi nel lavoro e nella vita.



NEL MIO LIBRO "CREATIVI E VINCENTI. Sviluppare una mente brillante e comunicativa con la Tecnica del Pensiero Positivo Creativo" ho inserito la Lettura e la Filosofia come mezzi per diventare creativi



LEGGERE è piacevole e utile, aiuta a comprendere la vita e a comunicare meglio con gli altri. Storia, filosofia, poesia, filosofia orientale, romanzi, ognuno potrà trovare l’argomento che più si adatta ai propri interessi. Leggere aiuta ad essere creativi e rende la mente aperta e flessibile.

Per quelli che amano il computer e non entrerebbero mai in libreria c’è una nuova chance innovativa, l’Ebook, un libro in formato elettronico. Può essere letto dal PC ed è più conveniente rispetto a un libro stampato.

La lettura è veramente “il cibo della mente”, ma occorre spaziare con gli argomenti, non ritrovarsi a leggere solo gialli o romanzi, lasciare che anche temi nuovi e sconosciuti ci prendano e allarghino le nostre conoscenze. Leggere mi ha permesso di entrare nella ricerca del Sé interiore, attraverso testi sulle terapie mediche olistiche, sulla meditazione, sulle scienze paranormali, sull’interrogativo dell’Aldilà. La Tecnica del Pensiero Positivo Creativo è stata influenzata anche da queste letture.

Ho potuto apprezzare anche culture diverse dalla nostra e riflettere sul messaggio delle religioni orientali. Ho compreso così che uno dei motivi di sofferenza di noi occidentali è l’eccessiva preoccupazione di perdere qualcosa.

L’insegnamento orientale è di mantenere un certo distacco da ciò che amiamo e dal modo in cui possono evolvere gli eventi. Ciò non significa non preoccuparsi del futuro, vuol dire non attaccarsi troppo a un esito preciso, in quanto esiste uno scopo più elevato e che può essere individuato in un risultato finale. A questo proposito, rileggete il mio POST "Vivere il presente con gratitudine".

Spingendo i figli a leggere, a noi genitori è data una grande opportunità di offrire le basi della loro cultura e della loro "indipendenza"! Leggere è saper scrivere e saper parlare!

NELL'IMMAGINE CHE SEGUE I MIEI LIBRI: LA DIETA OLISTICA, CREATIVI E VINCENTI E LA MIA DIETETICA INNOVATIVA
Di prossima pubblicazione un libro su DIETA E CANCRO. Ricordate che gli argomenti del mio BLOG sono gli stessi del mio prossimo libro "PER UNA BUONA VITA" che sarà pubblicato anche grazie a voi che mi seguite con curiosità e affetto.




La mia dieta ipotossica dopo le feste

Esistono diversi intossicanti ambientali che compromettono la nostra salute e costituiscono anche essi elemento di stress per il fisico e pe...

Esistono diversi intossicanti ambientali che compromettono la nostra salute e costituiscono anche essi elemento di stress per il fisico e per la mente. Lo smog, il fumo attivo e passivo, i cibi inquinati, l’ossidazione cellulare derivante dai radicali liberi e i campi elettromagnetici nocivi.
A queste forme di compromissione del benessere si aggiungono tutte le sofferenze psicologiche, la malattia e il dolore fisico che impediscono il raggiungimento di quell’omeostasi tra mente e corpo che assicura la salute e serenità.
Già questi intossicanti fisici e psichici giustificano la necessità di una forma di detossicazione, se a questi ci aggiungiamo i pranzi pesanti e ipercalorici delle feste e i mille dolcetti ai quali non siamo stati capaci di dire no, si comprende come siano necessari, per tutti noi, i consigli dietetici che sto per offrire ai voi lettori del mio BLOG, che anche per questi motivi ho chiamato "PER UNA BUONA VITA".
Se poi, come me, tendete a ingrassare, con la dieta “ipotossica” potrete perdere il sovrappeso che si accumula dal Natale e che ha culmine nel giorno della Befana. Basta seguire queste strategie alimentari per tre giorni di seguito e poi ogni tre giorni, es. Lunedì e Venerdì, per evitare l'accumulo di tossicità tardivo. Perciò da domani tutti detossicati, sani e leggeri!

PER ATTUARE UNA DIETA IPOTOSSICA OCCORRONO ALMENO 3 GIORNI. Quindi:

• ELIMINATE LATTE E LATTICINI, anche negli ingredienti, e sostituiteli con latte di riso per l'uomo e per la donna anche latte e yogur bianco di soia (la soia contiene fitoestrogeni e non è adatta per l'uomo!)
• Togliete lo zucchero bianco e eliminate i dolci e non bevete bevande zuccherine come Coca Cola o aranciata né i succhi di frutta ma ACQUA NATURALE A BASSO RESIDUO nella quantità di almeno 2 litri, da bere a piccoli sorsi e infusi o tisane non dolcificati
• Limitate l’uso di caffè e tè, preferite il tè verde. L’orzo è consigliato se non si deve escludere il glutine.
• Consumate solo prodotti freschi e di stagione e controllate questa tabella di cibi detossicanti:



• E’ necessaria un’abbondante quantità di verdura di stagione (circa 250  grammi a pasto), almeno 3 fruttì il giorno. So che ci metterete impegno nel consumarla a pranzo e a cena!
• Scegliete farine esclusivamente integrali. Per chi ha problemi di peso eliminate in questi tre giorni il primo piatto e consumate pane integrale fresco in quantità moderata ( es. 50 gr. a pasto) da aggiungere alle verdure.  Alternate al grano altri cereali con meno glutine come farro e kamut o senza glutine come mais, riso, tapioca, quinoa, amaranto, teff e grano saraceno
• Limitate l'impiego della famiglia biologica delle solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni) perché possono scatenare reazioni d’intolleranza alimentare 
• Per rendere la dieta ipotossica ESCLUDETE IN QUESTI TRE GIORNI LE CARNI e gli affettati, concesso il pesce se bollito o alla griglia. Anche in questo caso è benefica la dieta vegetariana con un adeguato apporto di proteine vegetali come legumi e soia
• ANCHE IL SALE VA LIMITATO, aumenta il rischio d'ipertensione, causa edemi e la tensione nervosa. salate poco quindi e considerate il sale endogeno che è dentro i cibi!
    NB: LIMITATE LA CAFFEINA! Tra le sostanze che contribuiscono all’accumulo di stress nell’organismo e ostacolano la possibilità di allentare la tensione c’è la CAFFEINA, contenuta nel caffè, nel cioccolato, nel tè e nelle bevande a base di cola. Quando è assunta in dosi limitate es. 1-2 caffè espresso il giorno, la caffeina aiuta la concentrazione e potenzia l’attenzione, ma se viene introdotta in quantità eccessive provoca stanchezza, minore resistenza allo stress, irritabilità e maggiore sensibilità al dolore fisico.

    AMICI CARI, FATE SEGUIRE ALLA LETTURA LA PRATICA, mi raccomando e fatemi sapere come vi sentite dopo!!
    Con gioia
    Emma Vitiani


    Un mio articolo sulle riflessioni olistiche del Natale

    Leggere e riflettere... L'ALTRA PARTE DELL'ARTICOLO E' TUTTO SULLE STRATEGIE DI AUTOCONTROLLO ALIMENTARE LO INSERIRO' PER I ...



    Leggere e riflettere...



    L'ALTRA PARTE DELL'ARTICOLO E' TUTTO SULLE STRATEGIE DI AUTOCONTROLLO ALIMENTARE LO INSERIRO' PER I MIEI AMICI DEL BLOG prossimamente
    Con gioia
    Emma Vitiani


    La mia poesia sulla speranza al concorso di poesia sacra

    Sabato 28 novembre 2015 a Montefalco (PG) si è tenuta la IV edizione del concorso internazionale di POESIA SACRA “Santa Chiara della Croce”,...


    Sabato 28 novembre 2015 a Montefalco (PG) si è tenuta la IV edizione del concorso internazionale di POESIA SACRA “Santa Chiara della Croce”, organizzato dal Monastero Agostiniano Santa Chiara di Montefalco e dalla casa editrice Bertoni Editore, avente come tema “La Speranza”. Il concorso si propone di riportare interesse verso un genere letterario, quello della poesia sacra, che proprio in Umbria affonda le sue radici, con autori come San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi. Dell’evento Jean Luc Bertoni edita ogni anno un magnifico testo con le sei poesie finaliste e quelle più significative. Il concorso è intitolato a Santa Chiara della Croce - nata a Montefalco nel 1268 e il cui corpo riposa nella chiesa del Monastero Agostiniano - la quale a sei anni entrò nell’eremo in cui viveva la sorella Giovanna e del quale nel 1291 venne eletta superiora. Il concorso internazionale di poesia sacra ha avuto il patrocinio della Provincia di Perugia e del Comune di Montefalco.

    Alla cerimonia di premiazione è intervenuto, tra gli altri, il sindaco di Montefalco Donatella Tesei.



    Madrina dell’evento è stata l’attrice bulgara Anna Maria Petrova, che ha letto alcune delle sue poesie, prima in bulgaro e poi in italiano. I vincitori del concorso hanno ricevuto in dono i prodotti di eccellenza del territorio come vino, olio e i magnifici tessuti a telaio di Montefalco.

    Suggestiva e preziosa la Chiesa Museo di San Francesco fu costruita tra il 1335 e il 1338 dai Frati Minori e corrisponde al terzo insediamento francescano nell’ambito montefalchese, ma il primo entro le mura.

    Officiata dai frati fino al 1863, la Chiesa in quell’anno passò in proprietà al Comune di Montefalco e dal 1895 divenne sede del museo civico. La Chiesa a pianta rettangolare è composta da una navata centrale che si conclude con un’abside pentagonale, con ai lati due cappelle a pianta rettangolare. La navata laterale è stata ricavata nel XVII secolo con l’abbattimento delle pareti laterali di singole cappelle costruite a partire dal XIV secolo. La superficie pittorica è stata affrescata tra il XIV e il XVI secolo, da famosi artisti, tra cui Benozzo Gozzoli e Pietro Vannucci detto il Perugino.

    Mi complimento per l'organizzazione dell'evento che si propone di riportare interesse verso un genere letterario, quello della poesia sacra, che proprio in Umbria affonda le sue radici, con autori come San Francesco d’Assisi e Jacopone da Todi. Mi è piaciuto molto, un pomeriggio di cultura, d'invito alla speranza e di piena condivisione. Misurato, preciso e ospitale Jean Luc Bertoni, nella veste di editore e di presentatore dell’evento, è da lodare per il suo contributo alla conoscenza in tutti i suoi aspetti.

    Durante la cerimonia di premiazione, ho letto la mia poesia: "La speranza è gioia e gratitudine", presentata fuori concorso. Ve ne faccio dono con la certezza che sarà motivo di riflessione e invito ad abbracciare la speranza, la gratitudine e la gioia di vivere.
    Con gioia
    Emma Vitiani


    LA SPERANZA È GIOIA E GRATITUDINE
    Poesia di Emma Vitiani
    Letta il 28-11-2015 al concorso di POESIA SACRA A MONTEFALCO

    La vita è sopita.
    La morte terribile consolatrice delle ambasce terrene è in attesa.
    La mente stanca di lottare e di creare vortici è vuota.
    L’anima respira per un riposo forzato.
    Il cuore batte per darmi speranza.
    E mi fa credere che più della morte fosse la vita.
    Che più del buio la luce.
    Che più di una debole spes fosse la fiducia di una rinascita.
    E così mi ritrovo arroccata nella mia solitudine
    E cerco nel sole il calore che la mia anima sa trovare solo nell’amore.
    Ritrovo, come scintilla viva e presente dentro di me,
    Dio e ricordo tutti i doni buoni e perfetti che Lui ci dona,
    E ritrovo il piacere di essere grata di tutto e di tutti.
    La speranza diventa certezza divina di buoni presagi
    E mi fa vedere il buono in ogni cosa e in ogni persona.
    Così apprezzo ogni momento della mia giornata
    E lascio il fardello dei dolori passati
    E non abbraccio l’ansia per le aspettative future,
    Felice di stare in questo giorno e in questo luogo.
    Sento l’anima alleggerirsi e libera mi distacco dalla ripetitività e dalle abitudini,
    Nel dare senza contare ritrovo la generosità dei giorni che ci offrono messi abbondanti.
    Ecco
    Nuove conferme e sentimenti che so guardare con occhio accorto e positivo.
    La speranza mi fa sentire libera di credere e di aspettare,
    Di accettare il dolore e di cercarne l’armonia.
    Libera, come senza corpo, volo tra i miei versi e ritrovo equilibrio
    E chiedo a Dio che il mio cuore sia grato, amorevole e comprensivo.
    Grata trasformo la speranza in un dono prezioso che mi restituisce alla vita.
    Così lasciatemi, libera e fiduciosa, cantare la mia gioia.