LA DIETA DEL GELATO

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di ge...

CARI AMICI DEL BLOG "PER UNA BUONA VITA" la foto che vedete è di ieri mentre facevo lo spuntino pomeridiano con una coppetta di gelato alla fragola e limone. Tutti i miei pazienti hanno il gelato a merenda perchè è sano, gustoso, nutriente e rinfrescante. Basta scegliere quello giusto secondo le proprie esigenze, in questo post dopo la storia del gelato vi spiegherò come inserirlo nella dieta e mangiarlo ogni giorno senza sensi di colpa.


E’ interessante accennare la sua storia che risale addirittura a tremila anni fa. Già in un passo della Bibbia leggiamo che Isacco offre ad Abramo del latte di capra misto a neve. Si narra, infatti, che addirittura i Faraoni egiziani facessero scavare delle grosse buche dove venivano sepolti grandi lastroni di ghiaccio che servivano in estate per preparare dei “sorbetti”. Inoltre il termine sorbetto sembra che derivi dal mondo arabo dove le bibite ghiacciate, in antichità, venivano già chiamate “cherbet”.

Già nel 500 a.C, Cinesi, Babilonesi, Romani ed Egizi iniziarono a refrigerare le prime sostanze dolci, come il succo ottenuto dalla frutta, creando la prima granita. I Greci univano al ghiaccio limone, miele e succo di melagrana. Il gelato più simile a quello che oggi noi tutti conosciamo, fece la sua prima apparizione presso la corte di Caterina dei Medici (1500), la quale assaggiò il primo gelato contenente il latte. Nel frattempo, in Sicilia nella ricetta viene sostituito lo zucchero al miele e si aggiunge il sale al ghiaccio per far durare di più il gelato. Questa novità viene portata dalla Sicilia a Parigi, dove il Re Sole (Luigi XIV) ne fa molto uso e il gelato inizia a comparire in tutte le tavole dell’alta borghesia. 


Da qui in avanti il gelato assomiglia sempre più a quello attuale, soprattutto quando nel 1846 un americano mette a punto la prima gelatiera. Si tratta di una casseruola di ghiaccio e sale dove viene inserito un cilindro metallico girato da una manovella. Lentamente la ricetta migliora con l'aggiunta di cioccolato e uova. L’invenzione del cono, avvenuta nel 1904, si deve ad un gelataio che, avendo terminato i contenitori, offrì i gelati sopra un biscotto wafer. 


Dal punto di vista nutrizionale il gelato italiano è qualitativamente ottimo, grazie alle rigorosissime norme fissate dalla Direttiva Europea riguardo all’igiene del latte, costituente principale di questo alimento, ma anche se gli ottimi gelati alla frutta sono generalmente preparati senza latte. Il gelato contiene proteine, zuccheri, grasso, fosforo e calcio.

Il gelato può costituire un alimento ideale anche per gli anziani e per i bambini con scarso appetito. Anche il diabetico può approfittare di questo dolce estivo, poiché lo zucchero contenuto nel gelato è costituito per la maggior parte da saccarosio, che non alza i livelli di glicemia. 


 Il gelato è molto meno calorico rispetto ad altri alimenti di pasticceria, ma bisogna prestare attenzione alla quantità e alla qualità: 100gr di gelato alla crema contengono circa 250 calorie, le calorie variano in base alla presenza o meno della panna. Quelli alla frutta ne contengono 150, mentre i sorbetti hanno tra le 120 e le 140 calorie, sempre per 100 grammi. Il gelato artigianale presenta delle differenze in base alle quantità di grassi, zuccheri e calorie con le quali è stato prodotto nelle diverse gelaterie: tra due gusti uguali si può avere anche una differenza di 50 calorie per etto.



In ordine decrescente la granita e il ghiacciolo sono i meno calorici, il sorbetto va bene se non c’è aggiunta di panna come avviene in tanti ristoranti. Ottimo e leggero il gelato allo yogurt, un poco più calorico quello alla frutta. Il gelato alle creme è poco adatto a chi ha problemi di peso o di salute, per l’apporto di grassi e di panna.



E’ bene precisare che molti gelati confezionati con il cono o tipo "Magnum" o "cornetto", sono preparati con gelato alla panna e non con fiordilatte, possono avere circa 300 Cal. per un gelato di circa 70 gr. Il classico cremino piccolo, invece, è con fiordilatte quindi più sano e ha metà calorie, un'ottima merenda per tutti.  E’ bene spendere due parole sul cono, avvolte costituito da cialde friabili e fresche altre da coni non sempre di ottima qualità. Il cono è un grande biscotto, quindi per chi ha problemi di peso è consigliabile il gelato alla frutta o allo yogurt in coppetta. Se si ha un’intolleranza al latte, il gelato ideale è il sorbetto alla frutta fatto solo con zucchero e acqua, per evitare rischi è bene controllare gli ingredienti, perché ci possono essere le proteine del latte. Il latte è presente anche nella cialda del cono. Or

PER I MIEI PAZIENTI CHE COME ME, SI SONO SOTTOPOSTI AL TEST DEL DNA E SONO IPERSENSIBILI AL GLUTINE E AL LATTOSIO o a tutti gli amici che devono o vogliono gustare un gelato vegano una bella notizia, c'è un'ottima scelta per tutti.




 ESISTONO GELATI OTTIMI SENZA LATTE, LATTOSIO E GLUTINE, ci sono i gelati alla soia, al riso, ai lupini e al latte di manorle, in tutti i supermercati. Attenti sempre a prennderli in vaschetta o in coppetta perchè nel cono a cialda c'è sempre il latte.
Per chi deve escludere solo il lattosio ormai ci sono gelati di latte di mucca, di tutte le marche, senza lattosio. 

Il quantitativo migliore per una merenda  a base di gelato è circa 80 gr. che corrisponde a 2 palline della gelateria. Esistono, senza fare nomi, coppette di gelato di soia di circa 70 gr. che costituiscono un'ottima merenda. Attenzione ai "grandi" cremini di soia con cioccolato che possono avere anche 280 Kcal., in questo caso fatevi aiutare a mangiarlo o togliete una fetta di pane da 40 gr. dal pranzo per poterlo mangiare interamente a merenda. Per i celiaci, invece, nell'etichetta del gelato deve esserci sempre anche la scritta "Gluten free".

Se avete problemi di peso ma proprio volete mangiare una coppa grande di gelato con frutta e praline di quelle che la gelaterie artigianali offrono nei loro menù (evitate la panna montata) e cenate con un'ottima verdura abbondante alla griglia o un'insalatona con una fettina di pane e 1 frutto e dopo cena concedetevi questa grande coppa, meglio se alla frutta con frutta fresca.



CARI AMICI BUON GELATO E DI NUOVO BUONA ESTATE ! Anche se passerete le ferie a casa, trascorretele con serenità. Non andare a lavorare, stare in famiglia e godersi un buon libro o il vostro hobby preferito è già un grande privilegio. Pensate a quanta gente lavora per noi e deve aspettare l'inverno per prendersi una vacanza. Il consiglio è sempre quello di mangiare in modo vario e leggero, non saltare mai un pasto, abbondare con frutta e verdura, bere tanta acqua e fare esercizio fisico ogni giorno. Anche un buon gelato e una vita sana ci aiutano ad avere UNA BUONA VITA.

Vi lascio con una frase sul gelato che è stata attribuita al filosofo e drammaturgo fancese della fine del 1600 F. Voltaire che è stato anche un grande aforista:




                                                        CON GIOIA


LA DIETA PER LA MENTE giornata mondiale del cervello

  “STOP ALLA SCELEROSI MULTIPLA” questo è il proposito della giornata mondiale dl cervello 2021. La World Federation of Neurology (WFN) ce...


 

“STOP ALLA SCELEROSI MULTIPLA” questo è il proposito della giornata mondiale dl cervello 2021. La World Federation of Neurology (WFN) celebra la Giornata mondiale del cervello ogni 22 luglio, concentrandosi su un tema importante ogni anno.

La WFN sta lavorando insieme alla Federazione internazionale per la sclerosi multipla (MSIF), nonché con medici ed esperti affiliati con organizzazioni di difesa in Asia e Oceania, Europa, Africa, e le Americhe. Moltissime iniziative si stanno promuovendo il movimento per fermare la sclerosi multipla, a partire dal 22 luglio 2021 e fino a ottobre 2021 per sensibilizzare la popolazione, anche attraverso i social.

 


La sclerosi multipla, si manifesta verso i trent’anni ma anche in età più avanzata ed è incredibilmente forte l'impatto che questa malattia ha sugli individui affetti e sulle loro famiglie.

IL DECADIMENTO COGNITIVO

La Dott. Prof. Cecilia Guariglia del dipartimento di Psicologia di Roma ha affermato: “Contrastare il decadimento cognitivo, o demenza, è un obiettivo prioritario della ricerca a livello europeo che comporta importanti investimenti economici. Tuttavia, questo non basta: anche noi, cittadini over-50, dobbiamo fare la nostra parte, non solo facendo attenzione a tutte le patologie che possano influenzare la nostra buona salute mentale e cognitiva, ma anche sottoponendoci a screening periodici di valutazione delle nostre capacità cognitive”.



CERVELLO E MUSCOLI

Importanti sono i rapporti tra cervello e apparato muscolare, indipendentemente dalla presenza di una malattia degenerativa. Il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore della Clinica neurologica dell’Università di Genova ha confermato che: “grazie al cervello e al sistema motorio si determina qualunque movimento del nostro corpo. L’ordine, infatti, parte dal cervello, viaggia lungo i nervi periferici e poi giunge al muscolo che si contrae e causa il movimento”. Ma vale anche la via contraria: i nervi e i muscoli influenzano il cervello e il sistema nervoso, fornendo segnali e sostanze nutritive ai neuroni del midollo spinale e contribuendo, attraverso l’esercizio muscolare e l’allenamento, a inviare segnali positivi di sopravvivenza ai neurologi. Lo scopo di queste giornate nel passato è stato anche sensibilizzare la popolazione su malattie come la distrofia muscolare, l'atrofia muscolare progressiva, la poliomielite progressiva o le gravi neuropatie periferiche.

 


ALLENAMENTO MENTALE

Per combattere l’Alzheimer e altre demenze è importante un vero e proprio allenamento cerebrale. Lettura, puzzle, parole crociate, scacchi e giochi a carte e elettronici sono tutti esercizi che migliorano le funzioni cognitive e aiutano a prevenire o ritardare l’insorgenza delle demenze.



ALLENAMENTO FISICO

una funzione protettiva dalle demenze collegate all’invecchiamento è svolta anche dal mantenimento in attività della mente e del corpo. Una rassegna degli studi su attività fisica e demenza eseguiti su 800 pazienti e 18 test clinici è arrivata alla conclusione che l’attività fisica, in particolare gli esercizi aerobici (corsa, nuoto ecc.) migliorano le funzioni cognitive nei pazienti affetti da demenza.

 


DIETA CORRETTA COME PROFILASSI


Walter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology presso l’University of Southern California di Los Angeles e Direttore del Programma Longevita e Cancro all IFOM Milano ha confermato il rapporto tra dieta della longevità e stile di vita per la prevenzione e cura delle malattie neurodegenerative. “Oggi il ruolo delle strategie alimentari nella terapia del morbo di Alzheimer e di altre forme di demenza è ancora poco indagato. Tuttavia, illustrerò qui a seguire alcuni importanti consigli basati su recenti ricerche.” spiega il Professor Longo. “Ribadisco che lo scopo di queste strategie non è curare l’Alzheimer, ma solo tentare di ritardarne l’insorgenza di 5-10 anni”.

 

DIMINUIRE LA FREQUENZA DELLE CARNI

Sul mio libro "KO al cancro" Bertoni Editore ho parlato della cancerogenità delle carni e sull'importanza, quindi, di diminuire la frequenza settimanale di carni e i latticini, preferendo uova, pesce e legumi. Questa strategia ha un effetto detossicante sull’organismo ed è vincente contro l'invecchiamento cerebrale. Secodo il Prof. Dott. Walter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della School of Gerontology una dieta quasi vegana, priva di proteine di origine animale (carne, latte e derivati, uova), potrebbe svolgere una funzione preventiva delle malattie neurodegenerative. Unica eccezione all’interno di un menù ad alto contenuto di proteine vegetali, verdure e legumi, è il pesce, ammesso soprattutto se ricco di omega 3 e omega 6, e vitamina B12 (sardine, salmone, pesce azzurro, crostacei, molluschi), ma non più di due volte alla settimana. Assolutamente da evitare zuccheri e farine raffinati, prodotti industriali. Semaforo verde, ma con parsimonia, per vino rosso, olive, pecorino e formaggio feta. 

Come integratore ottimo la vitamina B, in particoare la vitamina B6 che aiutta per la concentrazione mentale e 'umore.

                               

 Può essere di grande utilità individuare i cibi che dalla nascita sono causa problemi e di peso e sottoporsi, come offro dal 2013 ai miei pazienti, il test DNA nutrizionale per seguire il breve percorso disintossicante della Nutrigetica. Nei miei libri troverete molte informazioni, in particolare su “SANI e MAGRI” di Bertoni Editore, che trovate su Amazon libri.

Continuate a portare avanti lo stile vita salutare e positivo che sempre v'insegno, vi aiuterà a vivere a lungo in salute e con una mente lucida e attiva.

CON GIOIA EMMA VITIANI

 


 

 

 


L'intolleranza al lattosio in base al test del DNA

  Il 1° giugno 2021 si celebra il WORLD MILK DAY la giornata mondiale del latte, stabilita dalla FAO   e dalle Nazioni Unite  ventianni fa. ...

 


Il 1° giugno 2021 si celebra il WORLD MILK DAY la giornata mondiale del latte, stabilita dalla FAO  e dalle Nazioni Unite ventianni fa. I maggiori consumatori, fa sapere Assolatte, sono gli europei, in particolare i popoli del Nord.L'Italia ha un andamento peculiare. Se, infatti, il consumo annuale pro capite di latte alimentare è andato progressivamente riducendosi tra il 2011 e il 2019, nell'ultimo anno (complice il lockdown), si è assistito ad un incremento nell'acquisto di molti prodotti caseari, tra cui il latte fermentato e lo yogurt.

ASSOLATTE, l'Associazione italiana lattiero casearia, quest'anno celebra la ricorrenza in Cina dove non ci sono più solo formaggi freschi nel carrello dei consumatori cinesi, perché il successo dei prodotti italiani si allarga anche alla panna. Un prodotto con un trend di vendita davvero interessante grazie alla sua caratteristica di ingrediente fondamentale di tantissime ricette made in Italy. Dopo i numeri lusinghieri dell'export 2020 (+145%), la panna continua a conquistare estimatori (+600%) in questo inizio anno. 


 Il latte e i latticini sono buoni  e gustosi  io ne sono un'estimatrice, ma sono tanti i fastidi che possono creare: prurito, dermatite, tensione addominae, meteorismo, aumentata acidità gastrica, reflusso e il peggioramento di tanti fenomeni allergici, come la rinite per esempio o la congiuntivite allergica,  in quanto creano reazioni crociate d'intolleranza con tutti i cibi e, quindi, un peggioramento della sintomatologia di malessere.  Con il test DNA, che offro ai miei pazienti umbri e di AbanoTerme (PD) dal 2013, si possoono individuare i cibi che, dalla nascita, possoono esserre causa di problemi di salute, di ppeso e di umore. I test principali sono: Adattamento allo stress, glutine e lattosio.



E' un tema importante per i bambini ma anche per la maggioranza di noi, in quanto solo il 30% degli adulti è in grado di digerire il lattosio, lo zucchero che è nel latte ed è causata da una presenza insufficiente dell'enzima lattasi. Se l'enzima lattasi è carente o assente il lattosio non può essere digerito e fermenta nel lume intestinale. Di fatto, anche il latte senza lattosio per molti crea gli stessi problemi gastro-intestinali ed è quindi meglio eliminare, almeno alcuni giorni a settimana anche le proteine del latte, oltre il lattosio. In commercio si trovano bevande a base di soia, riso, nocciola, castagna, cocco, mandorla e per chi non ha problemi con il glutine anche di farro, kamut e avena.  A base di queste bevande si trovano formaggi es. di riso o di soia, gelati e dessert, naturalmente privi di colesterolo.

 

Da più di vent'anni, scienziati di fama internazionali e autorevoli autori di libri scientifici e di wellness offrono motivazioni valide per vivere sani senza latte e formaggi, mettendoci in guardia sul fatto che il latte sia scatenante, non solo di allergia e intolleranze, ma anche di numerose patologie. In particolare, lo studio del Dottor Colin Campbell, contenuto nel libro “THE CHINA legame tra cibo, salute e malattia e tumore" nel quale emerge il rapporto tra latte e latticini e tumore.

 

12 MOTIVI PER ESCLUDERE IL LATTE 

Nel mio quarto libro "KO al cancro: novità sui cibi, dieta del DNA, movimento e pensiero positivo" ho inserito un paragrafo "dodici motivi per escludere il latte" ho trattato i punti più importanti per spingervi ad una riflessione e a indagare se ne siete intolleranti.

 

 

   MOTIVAZIONI PER FARE UN PO'' DI ASTINENZA AL LATTE  E AI FORMAGGI  



1) Il latte ha un alto contenuto proteine, albumina e caeinna che,oltre il lattosio, possono innescare allergie e intolleranze alimentari. Il latte è uno dei maggiori responsabili di allergie alimentari: durante la sua digestione, sono rilasciati oltre 100 antigeni che sono le sostanze che innescano le allergie. Nelle intolleranze alimentari non è facile individuare il cibo che crea malessere perché la reazione è subdola e tardiva e perché sono tanti i cibi consumati nello stesso pasto, ma molti sintomi sono da riportare al consumo di latte. Molti miei pazienti affetti da asma, rinite allergica, dermatite, psoriasi, problemi gastrointestinali, artrite reumatoide migliorano smettendo di consumare latte e alimenti che lo contengono.

2) Latte e latticini creano reazioni crociate d’intolleranza alimentare con tutti i cibi, quindi devono essere esclusi per un breve periodo per potenziare la disintossicazione con altri cibi che risultino tossici all’organismo.

4) I prodotti caseari producono alti livelli di grassi saturi e colesterolo, note cause di aterosclerosi che può condurre alla cardiopatia e di obesità. Tutti i formaggi contengono grassi e colesterolo sia quelli freschi che stagionati.
 


 

Il latte e i prodotti lattiero-caseari (formaggi e latticini) costituiscono la fonte primaria per l’assimilazione di calcio ma possono egregiamente sostituiti sia dal latte di soia o di riso arricchiti di calcio che dalle acque minerali calciche, da alcune verdure a foglia verde e dalla frutta secca e di alcune tipologie di acqua minerale

 

 

TEST D'INTOLLERANZA O TEST DEL DNA?

Con l’intento di aiutare sempre meglio il paziente a prevenire le malattie, a migliorare il quadro clinico generale in caso di patologia e a ottenere un dimagrimento salutare e definitivo dal gennaio 2013 ho introdotto la dieta secondo il proprio DNA, individuato attraverso diversi test genetici che si effettuano generalmente con prelievo della mucosa della bocca. 

In questo modo, integro l’efficacia della DIETETICA OLISTICA INNOVATIVA® con la quale si può perdere peso con minimo 2000 Kcal. mangiand pane, pasta e pizza, con la personalizzazione derivante dalla propria costituzione genetica. 


I test del DNA possono perfettamente completare i risultati del Cytotoxic test per le intolleranze. La differenza è che le intolleranze sono scatenate dall’inquinamento ambientale e dallo stress che sono due fattori che evolvono e che possono portare ad un periodico cambiamento delle risposte del Tes Citotossico, la predisposizione genetica non cambia e, quindi, almeno il risultato del singolo gene testato è definitivo.

 


Se il test del DNA rileva la presenza del genotipo CC si ha un'intolleranza al lattosio che prevede un Protocollo di Nutrigenetica (dieta del DNA) basato sull'esclusione totale del latte e latticini e poi di una graduale reintroduzione. Resta sempre il consiglio di escluderli come mantenimento almeno due giorni la settimana e di ripetere l'esclusione totale per 21 giorni ogni qual volta ci sia una situazione di malessere, di stress o di peso.

 

Anche chi esclude latte e latticini per scelta o perché intollerante può fornire all’organismo il calcio necessario con una dieta ricca di fibre integrali, ricca di verdure, legumi e frutta secca e tante cucine possono essere gustose sostituendo al latte di mucca il latte di soia o di riso o di avena. Verificare i miglioramenti di una dieta povera o assente di latte può essere un punto di partenza per pensare alla propria salute e operare una vera profilassi delle malattie.

 

Con la fiducia di esservi stati di aiuto vi auguro una buona vita. Se avete bisogno di chiarimenti chimatemi. CON GIOIA EMMA VITIANI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



E' UNA VERA PASSATA ITALIANA ?

  CARI AMICI DEL BLOG la domanda nel titolo del post "E' una vera passata italiana?" riguarda  le aziende che spacciano prodot...

 



CARI AMICI DEL BLOG la domanda nel titolo del post "E' una vera passata italiana?" riguarda  le aziende che spacciano prodotti stranieri per italiani, come il caso Petti.

L'azienda "Petti", un marchio che  definiva la sua passata preparata "con solo pomodoro toscano", in realtà era frutto di concentrato estero ( EXTRA-UE)  miscelato a quantitativi di pomodoro italiano. Oltre 4.400 tonnellate di conserve e semilavorati di pomodoro sono state sequestrate dai Carabinieri nei primi di maggio 2021, come esito finale di una operazione per la Tutela Agroalimentare chiamata "Scarlatto", effettuata nello stabilimento produttivo e nel deposito dell’azienda conserviera Italian Food Spa – Gruppo Petti. L’indagine è per frode in commercio coordinata dalla Procura di Livorno. 

Secondo gli inquirenti l’azienda commercializzava prodotti etichettati come “100% italiani” o “100% toscani”, quando in realtà erano realizzati miscelando materia prima locale con pomodoro straniero. L'azienda si difende dall'accusa, ma le tonnellate di prodotto straniero spacciato per toscano non saranno facili da giusificare. 



Nella realtà non è facile difenderci  da queste frodi alimentari, ma può servire seguire le informazioni di Associazioni che portano avanti indagini per proteggerci come l'Altro Consumo che è a difesa dei consumatori, alla quale ci si può iscrivere per essereaggiornati. Anche consulatare blog, come il mio, che cercano di dare corrette informazioni è un mezzo per mangiare in modo sano e sostenibile.


FARE DA SOLI UNA BUONA PASSATA
L'ideale sarrebbe a maggio seminare i pomodori, alcuni miei pazienti lo hanno fatto anche su grandi vasi in terrazza, preparando una passata in casa come si faceva una volta.
Raccogliendo il prodotto nel mese migliore, che è quello di luglio e agosto, sarà succosa e buonissima. L'importate è che sia ben conservata. Si può anche comprare una cassa di pomodori maturi e biologici e provare a fare i nostri pelati da soli, consrvandoli accuratamente in barattoli di vetro dopo averli fatti bollire, come facevano le nostre nonne.

MEGLIO POMODORI PELATI O PASSATA?

E' sempre meglio comprare e utilizzare pomodori pelati oppure pomodori pachini o datterini in barattolo.  Il pelato è più fedele alla materia prima. Sono pomodori interi, lavati, leggermente scottati e spelati successivamente. 

I pelati possono essere schiacciati con la forchetta durante la cottura o passati nel frullatore prima del consumo. La passata è più soggetta a contraffazioni. Quella di alcune aziende contiene molta acqua, sale e avvolte anche zucchero per abbassare l'acidità del pomodoro e spesso contieene gli scarti di lavorazione, come le bucce. 


ECCO LE MIGLIORI PASSATE secondo ALTRO CONSUMO:

 

L'ALTRO CONSUMO ha usato diversi parametri nell’effettuare le prove di laboratorio sulle passate di pomodoro, tra queste non poteva mancare la qualità della materia prima, la quantità di sale e la ricerca delle muffe e di pesticidi. Ma naturalmente, non poteva neppure mancare la prova d’assaggio. Ecco la classifica, utilissima per fare gli acquisti:

         1° POSTO

Al primo posto nella classifica delle passate di pomodoro migliori secondo Altroconsumo c'è:

Le conserve della nonna – pomodoro dolce dell'Emilia Romagna

 


LE ALTRE PASSATE MIGLIORI

·       Passata De Rica.

·       Pomì passata classica.

·       Star La Mia pummarò (miglior acquisto)

·       Divella Delizie Campagnole

·       Mutti Passata. 

      Di media qualità sono 

    * Alce nero

    * Le delizie del sole dell'Eurospin

CARI AMICI DEL BLOG mi auguro di esservi stata utile, vi ricordo di evitare i pomodori, come gli agrumi e le sostanze nervine es. caffè e cioccolata, se soffrite di problemi gastrici. 

Vi mando il mio saluto e vi invito a leggere i miei libri dietetici che trovate anche su Amazon   e consultare  altri post del blog sulla dieta del DNA e il Pensiero Positivo e altri argomenti culturali e spirituali per raggiungere il benessere olistico di mente, corpo e spirito. CON GIOIA EMMA VITIANI